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Chi non muore (avvelenato) si rivede…

17 Lagunarin

Superato il ponticello gelato, continuamo a camminare verso Ovest per il resto della giornata, finché il terreno non inizia a degradare verso il basso. Poco più giù, scorgiamo tra la vegetazione un enorme tronco che ci ricorda uno dei disegni rappresentati nella mappa. Una volta raggiunto l’enorme tronco al centro della conca, vediamo una delle colonnine di roccia. Seduto a gambe incrociate, appoggiato alla colonna, vediamo l’uomo che ci aveva accolto al villaggio. In un tipico slancio paladinesco, Minerva e Martok caricano.

All’improvviso però, prima che Martok possa raggiungere il capo, due monaci sbucano dalla neve e attaccano il mezz’orco alle spalle. Per quanto uno dei due riesca a ferire Martok, il dolore non lo distrae dalla sua preda e continua la carica verso il maestro che però si limita a deviare il colpo di Martok come se fosse solo una fastidiosa zanzara. Minerva intanto raggiunge i due aggressori nascosti e ne riesce a ferire uno ma viene attaccata alle spalle. Anche Deckard si aggiunge alla mischia, mentre uno dei monaci continua ad accanirsi contro Minerva. Intanto, il capo dei monaci rivolge alcune parole a Martok, svanendo poi nell’ombra. Subito dopo, due figure si calano dall’albero lanciando verso il barbaro dei piccoli pugnali rotanti ma prendendosi in faccia una zampata. Ci rendiamo rapidamente conto che tutte le loro armi sono avvelenate. Zyva è ancora frastornata dopo i tanti giorni di prigionia e il suo tentativo di usare la magia per aiutare il gruppo purtroppo fallisce.

Minerva infila degli attacchi al monaco davanti a lui, ferendolo molto gravemente. Weiss finisce l’opera con un blast che centra il monaco ferito in pieno. Xyr usa la magia per animare 10 biglie e attaccare i monaci che erano in combattimento con Martok, facendo seguire a queste un colpo di balestra.

Dal nulla, il maestro riappare davanti a Xyr, colpendolo con tre colpi in rapida successione, stordendolo e rompendo così l’incantesimo sulle sfere. Il monaco in combattimento con Deckard riesce a ferirlo due volte, con Deckard che ricambia la cortesia con un affondo della lama d’ombra. Zyva riesce finalmente a sbloccare i suoi poteri, facendo partire una salva di otto dardi incantati che colpiscono il maestro dei monaci, che la guarda sorridendole con grande seraficità. Martok intanto dilania uno dei due monaci che si erano calati dall’alto, fracassandogli infine il cranio contro l’albero gigantesco. Minerva prova ad assaltare il maestro che devia però contro di lei il suo stesso colpo. Weiss si adopera per curare Minerva. Il maestro con molta calma si dirige verso Zyva, prendendo un attacco da Minerva ma prioritizzando la tiefling. Nonostante le sue difese magiche, viene ferita profondamente dagli attacchi del maestro. Deckard finisce il monaco che lo aveva ferito, e Martok ferisce gravemente il suo avversario. Minerva corre a proteggere la tiefling, colpendo il monaco e marchiandolo con la magia. Disgustato dalla luce che lo circonda, si rivolge a Minerva dicendole “Anche nella morte c’è la luce. Io sono pronto a morire, e tu?”.

Xyr riesce a colpire di striscio il maestro, salvo poi allontanarsi dalla mischia. Il maestro colpisce Minerva, e Deckard ne approfitta per coordinarsi con lei per sferrare un colpo che finalmente viene ferito dalla spada d’ombra. Zyva ne approfitta della situazione per indietreggiare e sferrare di nuovo una salva di dardi incantati al monaco della morte, che finalmente inizia a mostrare i segni del combattimento sul volto. Martok finisce il suo nemico, e inizia a raggiungere gli altri ancora intenti nel combattimento col maestro. Minerva infine riesce a colpire il maestro con un ultimo colpo che lo trapassa. Appena però questo si accascia a terra, il suo corpo viene avvolto da una ombra senza forma.

Una pozza enorme di oscurità si sta addensando dove sono tutti i cadaveri dei nemici. Non facciamo però in tempo a ragionare su ciò che sta accadendo che un enorme boato proviene dal bosco. Un enorme figura balza fuori dalle cime degli alberi.

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