La dura battaglia tra Martok e il Tiefling prosegue all’interno della casa di Dama Loiset, anche se, ad un certo punto, le cose prendono una piega “diversa” e la dura battaglia diventa durella. Tra muri che divengono scenario di sbatacchiamenti vari, terrazze sfondate, rigonfiamenti muscolari che mostrano elementi squamosi, i due continuano a darsele di santa ragione, rotolandosi nella neve… Il Tiefling inizia a trasformarsi, diventando sempre più grosso. I vestiti gli si squarciano sotto i giganteschi muscoli, mostrando il suo enorme petto nudo e la sua schiena ricurva da cui spuntano grossi aculei. Martok cerca di colpire il suo volto, ormai irriconoscibile e sovrastato dalle spaventose zanne. Ma Martok non si lascia intimorire e continua a colpirlo fortissimo con il suo unico pugno chiuso, pur consapevole che non potrà resistere a lungo. La neve si fa rossa di sangue, le gocce cadono come petali di ciliegio, tingendo i fiocchi ghiacciati. Zyva, di ronda nel quartiere, sente rumori di combattimento e urla sovraumane e si precipita verso quel fragore terrificante. Si teletrasporta il più vicino possibile al luogo della battaglia, ormai lontano dalla casa e vede una scena raccapricciante: Martok cade a terra, come senza vita, sotto i colpi di un mostro corazzato. Piena di rabbia, colpisce quell’assassino con i suoi dardi, mettendolo in fuga. Anche Minerva, Xyr e Weiss sentono il baccano e giungono, a bordo di un carretto trainato da piccoli e lenti cavalli, vicino alla casa, dove incontrano Björn che, nel vederli, indica la casa e inizia a sbiascicare cose tipo “Martok! Tiefling! Presto!”, mentre i suoi piedini nordici e bianchicci scivolano ripetutamente sul ghiaccio. Lo lasciano così, pattinante e confuso, e corrono via. Xyr acchiappa Minerva e si teletrasporta nella casa ma non c’è traccia dei due combattenti. C’è però, a terra, uno dei figli di Loiset. Al piano di sopra, Xyr trova Loiset con l’altro suo figlio, terrorizzati, e decide di portare in salvo i tre, consegnandoli ad una guardia, aiutato da Weiss che nel frattempo è riuscito a raggiungere gli altri con i suoi cavallini. Minerva, nota per la sua impazienza, non ha resistito ed ha evocato il suo cavallo bianco per correre più velocemente possibile dal suo caro amico mezzorco. Quando arriva trova Martok in fin di vita e Zyva che lo tiene tra le braccia. L’impavida paladina cura Martok come può e si lancia all’inseguimento del mutante con il suo cavallo. Zyva vede che Martok ha con sé un olio e glielo spalma dolcemente per rimetterlo in forze. Assicuratasi che Martok possa farcela, corre anche lei verso Il Tiefling gigante e vede, davanti a sé, Minerva lanciarsi in un tombino scoperchiato. Dietro di lei invece compare miracolosamente Björn che, sempre un po’ sdrucciolando, cerca di raggiungerla.