(weekend nerd 2026 n.5) – I conti col passato

Nyantsil emerge dal suo studio poco dopo ora di pranzo e ci dice che il pugnale è collegato a emozioni molto forti “ha visto sangue recentemente e anche molti anni fa, ed i due eventi sono collegati in qualche modo” anche se a decenni di distanza, mentre per il bottone è riuscito a risalire al proprietario. Ci fa quindi strada seguendo la divinazione portandoci verso il cantiere e verso una zona appena ripavimentata. Martok e Bjorn iniziano a scavare nonostante le proteste del capocantiere, e quando arriviamo al cadavere Weiss smuove la terra con un incantesimo, e troviamo il corpo di una giovane donna bionda con una uniforme da domestica. La nostra idea è che qualcuno la abbia usata per arrivare a Thomassin, per poi liberarsene. Sotto di lei, una cassetta con i suoi effetti personali. Xyr scopre che Ranfri aveva sia l’abitudine di bere al Barilotto che di giocare al Biglietto d’oro, e che probabilmente erano questi vizi che lo hanno portato al divorzio dalla moglie (un nome tipo Camprilla o qualcosa del genere secondo i muratori che lavoravano con lui).

Minerva intanto arriva a palazzo e Folmer Valzana conferma che sia l’artiglio che la guardia cittadina sono pronte in caso di necessità. La regina invece non sa dirle dove sia. Subito dopo si dirige da Clivia per farsi dare una armatura e delle pozioni. Si dirige quindi in accademia e fa un breve debrief con Pandora Flaff

Il mio odio in dono, la mia vendetta in sacrificio
La mia vita, la sua morte, vi evoco

L’idea che ci stiamo facendo è che qualcuno abbia per qualche motivo preso di mira Thomassin e che in qualche modo questo sia collegato a Ranfri. Proviamo quindi a tornare dalla vedova per provare a scoprire se c’è stato qualche evento passato che avesse coinvolto la loro famiglia. Loyset è nelle sue stanze, ancora sconvolta. Nè Weiss né Xyr hanno l’impressione che lei nasconda alcunché, e dice che non ci sono mai stati eventi importanti nella loro storia. Loro sono scappati dal loro paese che era al confine tra le terre dei demoni e dei draghi. Sono scappati in un gruppo di circa 20 persone tra cui scopriamo c’era Ranfri stesso. Il marito e Ranfri avevano litigato con suo marito qualche anno fa, e durante il viaggio il suo fidanzato dell’epoca, Korvas, era morto – e l’unico ad averlo visto portato via dai demoni era stato proprio Thomassin. Krovas aveva dei soldi che aveva messo da parte, e con quei soldi Thomassin ha poi aperto la loro attività. Ha conosciuto Thomassin e Ranfri durante il viaggio e anche un terzo loro amico, Lucan Farrow che però adesso non sa dove viva. Tutti e tre hanno passato qualche anno nella guardia cittadina, e dopo Lucan aveva aperto una taverna. All’epoca era un ragazzo con capelli ricci, scuri ed il naso deviato e una barbetta. Xyr avvisa il Folmer Vanzana con l’amuleto, e subito si mette alla ricerca di questo fantomatico Lucan.

Ci raggruppiamo a piazza Semena, e veniamo a sapere che Aasi ci sta cercando. Decidiamo però di non correre da lui, e invece ci dirigiamo verso le prigioni per provare a parlare con Alberzia e Dorian. L’unica informazione che riusciamo a capire è che il fidanzato di Parnella lavorava di sera. Da Dorian invece non recuperiamo nessuna informazione utile. Passiamo ad armarci da Clivia, e poi ci dividiamo. Martok e Bjorn girano per cercare informazioni sulla taverna di Lucan, scoprendo che è la Taverna del Cavalluccio, proprio dietro la caserma di piazza Semena. Gli altri invece si dedicano a gestire Aasi, che trovano inizialmente assolutamente invaghito di Nikal salvo poi iniziare a sfogarsi relativamente all’attesa per il matrimonio. Purtroppo nel raggrupparci, anche Aasi decide di aggregarsi, soprattutto dopo che sente da Minerva del possibile demone in arrivo e dopo aver visto Bjorn.

Lucan sembra sconvolto alla notizia della morte dei suoi due compatrioti. Korvas era quello che 26-27 anni fa aveva guidato la fuga dalla città dove vivevano, scappando con tutti i soldi delle casse della città e un gruppo di circa 20 persone. Una notte durante la fuga hanno sentito delle urla da una parte dell’accampamento, e Korvas in era in giro. Lucan è andato verso i rumori e ha visto Thomassin e Renfri scappare, dicendo che i demoni li avevano trovati, che avevano ucciso Korvas e che dovevano scappare in fretta. La cosa strana, dice Lucas, è che però dal fondo dall’accampamento si sentiva solo silenzio. Circa un o due anni dopo il loro arrivo a Crihn, Thomassin e Loyset si erano sposati. Appena dopo la fine del servizio militare, Thomassin era passato a trovare Lucan a casa sua, brindando alla memoria di Korvas e poi lasciandogli sul tavolo una sacca con tantissimi soldi – verosimilmente parte di quelli sottratti ai draconici – con i quali lui ha poi comprato la taverna. Mentre cerchiamo di far quadrare la sua storia, Aasi punta un dito contro Lucan, dandogli fuoco in modo da “risolvere il problema evitando che possa essere usato per il rituale”. Bjorn scatta urlandogli conto, e dando fondo ai suoi poteri per salvare la vita del locandiere. Aasi annoiato decide di tornare a casa sua, dicendoci di chiamarlo quando ci sarebbe stato da combattere contro la minaccia che incombe sulla città.

Portiamo Lucan al palazzo reale metterlo al sicuro, per poi correre a cavallo verso casa della vedova. Notiamo poco lontano dalla casa le due guardie di piantone che si allontanavano dalla casa, avendo ricevuto il cambio dal capo-pattuglia Vorkas. Allarmati, Bjorn e Martok corrono verso la villa, sfondando la porta chiusa all’unisono. Sotto le scale, troviamo il figlio maggiore svenuto, e Bjorn si attarda un momento per accertarsi che non fosse in pericolo di vita. In cima alle scale, nella stanza padronale Martok vede una guardia con un pugnale in mano. Davanti a lui, il figlio minore con un attizzatoio cerca di fare scudo alla madre. Appena vede Martok, Loyset urla “E’ lui! E’ Korvas!”. La guardia si gira, mostrandosi come un ragazzo piuttosto giovane, con gli occhi gialli tipici di un tiefling.

Quando Koras si accorge della presenza di Martok sull’uscio della porta, lancia un incantesimo, facendo comparire davanti al mezz’orco una serie di tentacoli arancioni. Martok per nulla intimidito salta i tentacoli con un poderoso balzo e al tempo stesso blocca il thiefling. Per salvare la Lady ed il suo bambino, si lancia dalla finestra stringendo ancora Koras a sé. La neve attutisce la caduta. Il combattimento continua nel vicolo. Martok azzanna il nemico ementre le guardie menano fendenti, da Bjorn provengono ululati che sembrano avere origine dal profondo inverno. Tuttavia il morso del mezz’orco sembra aver generato danni non solo nel suo avversario, infatti si piega in due fra dolori e coniati di vomito: ovviamente il thiefling si libera e senza perdere tempo lancia un muro di fuoco tutt’intorno a sé. Le fiamme avvolgono Martok e le guardie. Bjorn riesce a placare il muro di fiamme. Una delle due guardie è morta fra le fiamme, mentre l’altra seppur sopravvissuta non pare più in grado di combattere. Martok riesce a rialzarsi ma viene subito colpito di 5 raggi infuocati partiti dalla mano di Koras. A questo punto Bjorn, evoca degli spiriti che iniziano a generare una tempesta attorno a lui: avanza verso il nemico.

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