2 AM. Decidiamo di dividerci: Minerva e Martok vanno verso la fabbrica di corde per trovare informazioni sulla corda utilizzata nel primo omicidio di Korvas. Io, Xyr e Weiss ci rechiamo nella vecchia casa di Dama Loyset per cercare tra i documenti qualcosa che possa esserci utile. In effetti, troviamo un documento con l’intestazione della fabbrica e scopriamo che è stata aperta circa 20 anni fa; inoltre io trovo un libro contabile da cui risulta che, circa tre anni fa, il titolare della fabbrica ha iniziato a donare una cospicua cifra annua al tempio di Arin (350 monete d’oro, a nome suo). Nel frattempo Minerva e Martok giungono alla fabbrica. Si tratta di un grande spazio pieno di piccole transenne di legno su cui poggiano le corde pronte per essere tagliate e lavorate. In alto, ci sono diversi balconi e balaustre. Al piano terra non c’è nessun segno evidente di colluttazione. Non ci sono uffici, se non una sedia ed una scrivania piena di carte al primo piano, da cui si riesce a tenere d’occhio tutta la fabbrica. Minerva raccoglie la pila di carte e la infila nel suo zaino così da poterla controllare con noi. Martok nota un piccolo scrigno con scomparti che contengono vari campioni di fibre e lo porta con sé per analizzarlo meglio. Minerva lancia un’individuazione del male ma non trova nulla. Martok decide anche di prendere qualche piccolo souvenir…

4AM. Andiamo a controllare la stanza di Vorkas in caserma. Troviamo una guardia che ci spiega che il capitano Seaward ha dato ordine di sgomberare la stanza e non far entrare nessuno. Andiamo quindi a trovare il capitano Seaward. Una guardia davanti alla porta ci ferma, dicendo che il capitano è occupato. Si sentono rumori di colluttazione e Martok, preoccupato ed allarmato, entra ugualmente. La scena che ci ritroviamo davanti è il capitano visibilmente arrabbiato e Ponzam, il maestro di incantamento, rosso e soffocante, come fosse stato un pochino strattonato. Nel vederci, Seaward congeda Ponzam e ci racconta ciò che ha appena saputo dal maestro, cioè che i rituali hanno bisogno di specifici bersagli per essere completati, quindi finché teniamo al sicuro quei bersagli, Vorkas/Korvas non potrà finire il suo lavoro. Chiediamo a Seaward della stanza di Vorkas. Ci dice che al suo interno sono stati ritrovati solo abiti civili e 10 monete d’oro. Tutto è stato controllato dai maghi e non c’è nulla. Una sola persone dormiva con lui; è stato interrogato ed è risultato estraneo alla faccenda. Aggiunge inoltre che Vorkas pattugliava solo di notte, come da sua stessa richiesta; nell’ultimo periodo nella 2° cinta muraria, in prossimità della casa di Tomassin. Precedentemente si era fatto assegnare al quartiere magazzini, dove tempo fa è stato ritrovato un uomo senza vita nel laghetto. Dopo l’incidente dell’attacco dei demoni, pattugliava invece la zona del cantiere. Ci congediamo da Seaward facendogli un’ultima richiesta: chiedere ad Alberzia e Daniel se conoscono qualche nome della lista e poi di rilasciarli.
7AM Siamo in servizio da troppo tempo senza riposare, quindi decidiamo di andare a dormire.
13 Otzentarr
Ci svegliamo alle 4PM del 13. La prima cosa che facciamo è andare al tempio di Arin dove Padre Reuben Allan ci accoglie. Gli chiediamo delle donazioni di Tomassin e perché sono iniziate proprio 3 anni fa. Ci risponde che non sa di preciso, che ha accettato le cospicue donazioni senza fare troppe domande e poi è passato del tempo. Però gli sembra di ricordare che Tomassin si fosse stufato di finanziare qualcos’altro, destinando invece il suo denaro al tempio. Che pagasse Ranfrey che lo ricattava? Gli chiediamo inoltre della lista ma non conosce nessuno. Weiss, per ricambiare Padre Allan dell’aiuto, gli dà una mano con i malati. Decidiamo di andare verso i magazzini ma, mentre andiamo a prendere i cavalli, ad un passante “cade” una moneta d’oro proprio davanti ai piedi di Xyr che la raccoglie e nota subito, su una delle due facce, la testa di un serpente senza zanne. Cambiamo subito destinazione, dirigendoci verso la taverna del serpente sdentato. Nel frattempo incontriamo Björn che, poverino, cerca di starci dietro ma continua a slittare come un moscerino su un vetro bagnato. La taverna è aperta. Mostriamo la moneta all’oste che ci fa segno di entrare nella botola per raggiungere il sotto bottega. Seduta alla scrivania che una volta era di Gaven, ora c’è Syndert. Poi ci sono i due gnomi gemelli, il nano con la testa rasata che abbiamo già incontrato nella forgia dell’accademia e Oremov. Syndert ci spiega che sono tornati in attività. Circa 8 mesi fa, Diedrich Mog, un vampiro, ha acquistato un’antica statua di un drago per la sua villa. Una statua che Syndert vuole riprendere, per conto della regina, anche se non può dirci perché. Il vampiro darà una festa tra tre settimane e ha invitato anche i nobili umani, quindi dovremmo infiltrarci per poi rubare la statua. Gli gnomi ci forniranno l’equipaggiamento di cui abbiamo bisogno; la statua pesa tra i 70 e i 90 kg. Abbiamo 48h per dare una risposta.
6.30 PM. Nel frattempo decidiamo di continuare la nostra indagine andando fuori città a cercare l’unica elfa della lista. È una barda, quindi Xyr pensa che potremmo chiedere agli altri Bardi se la conoscono o se magari viene menzionata in qualche loro storia.