Incontro con Dama Luthienne

13 Ozentar

Usciamo dalla porta Nord alla ricerca di Dama Luthienne: dopo un paio di chilometri, raggiungiamo i margini della foresta. Dopo circa un altro chilometro di cammino della nebbia inizia a circondare noi e la foresta, dandoci un senso di smarrimento. Verso sera vediamo le luci di alcune case, le tipiche costruzioni degli elfi sugli alberi. Quando iniziamo a salire una scala per andare a chiedere informazioni, iniziamo a sentire una dolce melodia. Arrivata alla casa, ci invitano subito ad entrare. Ci sono tre elfi, ma senza sembrare scortesi chiediamo subito informazioni per raggiungere Dama Luthienne. Fortunatamente la conoscono, ma le loro indicazioni ci risultano alquanto criptiche e di difficile comprensione. Stranamente, essendo l’ultimo arrivato, Bjorn interpreta quelle indicazioni e ci conduce alla casa dell’elfa. Dama Luthienne ci accoglie gentilmente a casa ed è ben disposta a rispondere alle nostre domande.

Ci racconta che fu Corvas, lo descrive come onesto e coraggioso, ad insistere a lasciare il villaggio, contro il volere dei suoi genitori, amministratori della città (Almas, città al confine fra i territori dei draconici e dei demoni). La notte stessa che partirono, la città fu attaccata dai demoni. Riferisce in seguito di una notte successiva di essere stata svegliata dalle urla della retroguardia: ‘Fuggite, fuggite, i demoni ci attaccano’. A mente fredda ricorda che effettivamente, nonostante le urla di scappare, si fermarono parecchio tempo a recuperare le loro cose, prima di fuggire realmente. Xyr si offre di restare a dormire dalla Dama per ‘proteggerla’, in attesa che l’indomani avremmo fatto mandare delle guardie in incognito per farle da scorta.

14 di Otzentarr

Minerva fa mandare una guardia dalla Dama che fortunatamente è una guardia elfica, altrimenti difficilmente sarebbe riuscita a raggiungere la casa basandosi sulle nostre indicazioni. Parlando col capitano appuriamo che Lucan non ha eredi.

Bjorn ci dice che potrebbe essere in grado di trovare il thiefling, ma ha bisogno di uno strumento di divinazione. Ci rechiamo in accademia, avremmo bisogno dell’autorizzazione di Nyantsil, ma alla fine riusciamo lo stesso ad accedere alla sfera di divinazione. Bjorn scorge il thiefling probabilmente nelle fogne con in vestiti strappati e rannicchiato su se stesso. Il ragazzo pare per un istante accorgersi della presenza che lo osserva ed improvvisamente sulla scena cala una coltre di sangue. Immediatamente ci accorgiamo che dagli occhi di Bjorn cala copioso del sangue.

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