Scontro fra Spasimanti

Gli occhi di Bjorn continuano a sanguinare, i miei incantesimi non sortiscono alcun effetto. Martok va a chiamare la maestra Pandora Fluff, ma anche lei purtroppo è impotente, decide di chiamare il maestro della magia del sangue. Dopo un po’ ci raggiunge Eilwynn, che dopo aver assaggiato il sangue di Bjorn, ci dice che è una perversione della magia del sangue e che neanche lui può fare nulla, solo il tempo potrà guarirlo. Tuttavia dice che potrebbe essere utile per rintracciare il thiefling e che è molto strano che quel tipo di magia sia stata compiuta da un uomo. E dopo averci chiesto se siamo stati noi ad uccidere il suo maestro, chiede se può portare via Bjorn per degli esperimenti: noi acconsentiamo. Prima di andare via si accorge dell’assenza dell’ombra di Martok e avrebbe voluto studiare anche lui, ma il mezz’orco gli dice che non è il momento. Appena usciamo dall’accademia, troviamo una guardia che ci dice che Asi ci attende con impazienza. Ci dirigiamo verso la sua dimora con tutta la calma del mondo. Ci accoglie dicendo che le cose con la regina vanno decisamente meglio e che lei si sta pian piano innamorando di lui (almeno così crede), ma ci riferisce di essere anche adirato perché ha scoperto l’esistenza di un altro spasimante. Ovviamente la sua soluzione è un duello. E ancora più ovviamente siamo noi che dovremmo far accettare a Rufus la proposta. L’appuntamento sarà all’alba del giorno e nel luogo del suo arrivo. Minerva è subito entusiasta all’idea, noi abbiamo qualche perplessità in più, ma forse crediamo anche noi che sia la miglior cosa da fare, nella speranza di liberarci di uno, o, nella migliore delle ipotesi di due, spasimanti della regina.

Torniamo a palazzo alle stanze di Rufus. Notiamo che i tutto il personale alle sue dipendenze indossa strani abiti rendendoli simi a paggetti di dubbio gusto, ma non è il momento di preoccuparci di queste cose. Decidono di entrare Minerva e Martok che già hanno avuto a che fare con lui. L’arcimago, sibillino e divertito, accetta di partecipare al duello, ma solo scegliendo un campione: indovinate fra chi? Sempre più ovviamente fra noi! Martok rifiuta, ma Minerva si dice disposta ad accettare, ma quando Rufus le propone di sigillare il patto con una stretta di mano, lei si rifiuta e l’incontro si conclude con un nulla di fatto. Andiamo dalla regina che ci accoglie tutti. Nikal dice che in primis Minerva ha fatto bene a non stringere al mano a Rufus, ma ci dice anche che se per noi questo è il piano migliore, proverà a convincere Rufus ad accettare. Non si sa bene come Martok riesca a chiedere sempre del suo braccio mancante, la regina dice che lei non può fare nulla, ma forse c’è un nano che lavora alle fucine che potrebbe aiutarlo. Ci congediamo andando a letto pensando che il giorno dopo potrebbe essere l’ultimo di Crihn.

15 di Otzentarr

Ci svegliamo prima che il gallo canti e ci rechiamo alla porta est. Lì troviamo già sulle mura Pandora, Nevin, Sivard ,il capitano dell’artiglio ed un nutrito gruppo di guardie. Li raggiungiamo sulle mura e capiamo che almeno per il momento pare che non sappiano nulla del nostro coinvolgimento nella preparazione del duello, fin tanto che non è Martok a rivelarglielo. In lontananza scorgiamo un puntinoluminoso che sembra essere Asi. Dopo un po’ con tutta la calma del mondo, arriva Rufus trasportato dal suo iconico baldacchino seguito dalla schiera di paggetti. Lentamente va a porsi di fronte alla Fiamma Crudele: scende dal baldacchino mentre il suo seguito si allontana di corsa. I due sfidanti si avvicinano e si dicono qualcosa. Poi si allontanano di nuovo. E’ difficile descrivere a parole quello che successe nei minuti successivi. Asi iniziò a scagliare ininterrottamente palle di fuoco da entrambe le braccia, crescendo sempre più. Dopo pochi secondi aveva già superato in altezza le mura della città, i cristalli di magia iniziarono a sfrigolare. i maestri lanciavano ad unisono incantesimi protettivi. Ad un certo punto Asi sembrò raggiungere la luce ed il calore di un Sole fino ad esplodere. Nonostante l’esplosione fosse stata contenuta da una cupola di energia difensiva, noi venimmo travolti da un’ondata di calore esbattuti per terra! Il campo fu coperto da un coltrina di fumo nero. Io andai ad aiutare il maestro Nevin che si era accasciato al suolo, ma fortunatamente stava bene. Vedemmo correre la maestra Pandora in direzione di un cristallo magico che era caduto a terra rompendosi. Minerva saltò in groppa al suo destriero magico, tendendo la mano al capitano dell’artiglio e tirandolo su con lei, si addentrarono nel fumo nero. Tuttavia la coltre di fumo era troppo densa e ritonarono da noi. Dopo un tempo che parve interminabile, la coltre iniziò diradarsi, ma non eravamo pronti a vedere cosa ne sarebbe uscito. Asi e Rufus camminavano sorridendo e chiacchierando come amici di vecchia data. Arrivati alla dimora di Asi si strinsero la mano si salutarono: Rufus tornò verso il palazzo.

Noi corriamo dalla Fiamma Crudele piuttosto basiti ed increduli. Asi ci dice che è stato un gran bello scontro e che l’arcimago aveva la pelle veramente dura. Tuttavia si sono chiariti: Rufus ha rinunciato alla mano di Nikal, in cambio del loro primo genito. Ancora sempre più ovviamente, essendo l’elementale convinto che nulla ostacoli più le nozze, manda noi dalla regina per fissare la data delle nozze.

Mentre facciamo colazione al castello decidendo cosa andare a dire alla regina, una guardia ci viene a chiamare dicendo che siamo convocati ad un consiglio straordinario. All’assemblea sono presenti sia il consiglio ristretto che il consiglio allargato. Lord Balinam ci accusa subito. Pandora chiede calma, ma ci chiede se per caso sappiamo qualcosa su Rufus: Martok prontamente rivela che Nikal ha eretto la citta grazie all’aiuto dell’arcimago. Minerva tenta di far credere che il mezzorco sia ubriaco, ma Pandora, che cambia argomento, ci lascia intendere che è un argomento che dovremmo approfondire in separata sede. Un altro consigliere, interrompendo Minerva dice che comunque siamo stati noi a portare Asi in in città e ci accusa di aver deciso questo duello mettendo in pericolo la città senza l’autorizzazione del consiglio. Mentre cerchiamo di difenderci, Pandora interviene dicendo che in realtà era un piano approvato dalla regina e che quindi non necessitava di approvazione del consiglio. Il nano si siede bofonchiando parole nella sua lingua. Si passa alla valutazione dei danni: circa 150 ettari di terra bruciata, tratto di mura da riparare, sostituzione del cristallo infranto la cui riparazione secondo Poznan impiegherà un mese (anche se come al solito pare non sapere di cosa stia parlando). Le riparazioni vengono approvate ad una unanimità e noi veniamo congedati con la raccomandazione di restare a disposizione.

Lascia un commento