Il solenne addio a Deckard.

Decidiamo di dirigerci in accademia per chiedere informazioni sulle nostre ombre. Troviamo l’accademia in piena attività, ci rechiamo da Nyantsil. Tuttavia sembra molto preso e ci dice di prendere appuntamento col suo assistente Iduban. Cosa che non facciamo e andiamo a cercare Ulvi Mantonero. Xyr chiede ad una studentessa, apparentemente terrorizzata da un qualsiasi tipo di relazione sociale, dove e quando possiamo trovare la Maestra. Lei ci risponde che avrà lezione domani. Attendiamo la sera. Io e Xyr andiamo alla taverna del Drago. Seppur notiamo un peggioramento nella qualità e quantità del cibo, probabilmente dovuto alla pochezze delle riserve alimentari della città, troviamo un’atmosfera molto allegra e spensierata, alla quale ci accodiamo ben volentieri, visti gli ultimi mesi passati in missione lontani da quella che ormai potremmo definire casa. Martok, Minerva e Zhyva vanno alla taverna dei magazzini. In passato la presenza di una thiefling avrebbe generato molto malcontento, ma questa volta, tutti gli avventori, seppure solo umani, sembrano non aver voglia di discussioni.

Dopo aver ordinato, Minerva si ricorda improvvisamente di aver detto ai soldati di organizzare una veglia funebre per Deckard: esce di corsa sul dorso del suo destriero incantato. Martok si carica Zhyva ed inizia a correre anche lui. Minerva passa a chiamarci in taverna e noi, a malincuore, siam costretti ad abbondare la nostra serata spensierata. Inoltre Minerva contando sul suo carisma, convince una decina di persone a seguirci. Arrivati al tempio di Arin troviamo 15 guardie infreddolite ad attenderci, senza sapere esattamente cosa fare. Il sacerdote ci accoglie in vestaglia da notte, ignaro di tutto. Dopo qualche opera di persuasione decide di celebrare la funzione. Ci accomodiamo nel tempio di Arin: noi, le 15 guardie basite, 3 ubriachi: due persone sono rimaste fuori, una perché vomitava e l’altra intonava canzoni non esattamente liturgiche! Alcuni dicono di aver anche visto nelle ombre la sagoma di un gufo piuttosto malandato. Il sacerdote inizia a celebrare le esequie di Deckard Kairns stroncato da una malattia…ma era quello il suo cognome?…mah!…Il celebrante chiede se qualcuno ha qualcosa da dire: Xyr intona un pezzo malinconico, a noi non vengono in mente degne parole! Nel frattempo vengo distratto, da una strana discussione fra Martok ed un’anziana signora su chi dovesse passare col sacchettino per chiedere le offerte. Alla fine a spuntarla è l’anziana che al termine della liturgia ha un sacchetto colmo di monete di…rame!

Dopo la sentita funzione decidiamo di andare a letto.

9 di Ozentarr

La mattina appena svegli, ci informano che la delegazione di Asi arriverà al tramonto alla porta Estb della città. Come prima cosa decidiamo lo stesso di andare da Ulvi. Arrivati dal segretario dell’accademia chiediamo un appuntamento che viene fissato per le 10 della mattina seguente. Ritorniamo al palazzo e ci rechiamo da Turavel, l’organizzatore della vita di corte. Scopriamo che è uno gnomo con barba e baffi bianchi che si aggira sempre con un lunghissimo incartamento ed una piuma dietro l’orecchio decisamente sul nevrotico spinto. Riuscendo ad evitargli una crisi isterica, scopriamo che Asi non verrà ospitato lì. Decidiamo di contattare il capitano Farmer per avere qualche informazione in più. Per sua sfortuna Xyr non riesce, ma ci riesce Minerva. La paladina ci riferisce che il capitano le dice che la delegazione sarà ospitata all’accademia e che Asi aveva mandato una dettagliata lista di cose da fare per il suo arrivo. Lui era giusto impegnato in questo. Ora quel che sto per scrivere è più che altro una sensazione, ma ho visto Minerva durante la conversazione col capitano aver occhi e atteggiamenti poco pudici, quasi come se avesse una stretta connessione quasi erotica con Farmer, che, nonostante non fosse lì, emanava imbarazzo attraverso i medaglioni! Soprattutto questa sensazione è andata avanti per molto tempo, ben oltre il tempo della conversazione.

A questo punto decidiamo di passare in caserma per ritirare lo stipendio, non si può vivere di sola gloria.

Fortunamente non troviamo Clivia, ma Rava che ci consegna le nostre due spettanti mesilità (90+90 mo). Le consegnamo la mappa trovata in missione e la mappa disegnata da Xyr come da regolamento della città. Resta in sospesa la paga arretrata di Deckard che ovviamente non potrà ritirare

Fatto ciò, ci rechiamo verso la porta Est. Le strade sono adornate a festa e la porta è chiusa. Intravediamo una gran quantità di legno, ma due guardie ci mandano via, dicendo che ci sono lavori da ultimare e che saremmo dovuti tornare al tramonto.

Mentre stiamo per tornare a casa, vediamo arrivare Farmer tutto di corsa, sudato ed imbarazzato che senza degnarci di un saluto chiede a Minerva di ridargli il medaglione. Dopo averlo ottenuto dice solo: ‘MOLTO MEGLIO’

Decidiamo di tornare agli appartamenti per aspettare il tramonto. Al calar del Sole ci rechiamo alla porta Est. Questa volta, dopo aver controllato sulla lista, un gruppetto di guardie ci accompagna fuori. Troviamo un centinaio di guardie che stanno preparando un’enorme pira di legno. Insieme ad una trentina di guardie dell’artiglio col capitano, troviamo, Pandora Fluff, Vulmar e Nevin. Farmer ci informa che la delegazione sarà composta da Asi fiamma crudele, 4 Fiamme e 20 elementali di forma umanoide. Ci rassicura inoltre dicendo che tutte le richieste inviate da Asi sono state soddisfatte. Io avanzo qualche perplessità sull’assenza della regina, vista la pericolosità di chi sta arrivando. Mentre il capitano dell’artiglio ci riprende dicendo che il volere della regina è sacro, Vulmar si avvicina a noi, alimentando i nostri timori, sottolineando come una volta aperto il portale, non saremmo più stati in grado di richiuderlo. Come ultima piacevole notizia, ci viene comunicato che a cena saremo solo noi con Asi e la sua delegazione

Pandora Fluff, inizia il rituale, dicendo che ci vorrà almeno mezz’ora.

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