(weekend nerd 2026 n.3) – INDAGINI

SEWARD:
Fa il check delle persone morte in questo periodo. La maggior parte delle persone sono morte di causa naturale, un paio che potrebbero essere omicidi: un’aggressione ad una ragazza ed un morto trovato annegato nel laghetto degli orti, 4 giorni fa.

OMENET (Guardia che ha ritrovato il cadavere nel laghetto):
Probabilmente la vittima era ubriaca. L’individuo si chiamava Desteros e lavorava ai magazzini.
Omenet non ha visto nessun movimento sospetto. Può aver visto un carretto ma la zona è piena di lavoratori.
Ci dice che è comune che molti crimini avvengono nella zona dei magazzini, perché la vegetazione è folta, e i costanti movimenti dei lavoratori possono nascondere eventuali crimini.

TEMPIO DI ARIN:
Cerchiamo la lista delle unioni celebrate il 16 Ekaear 376. T L.
In quella data si sono sposate Thomassin Viremont e Loisette Virelle. Ci viene dato il loro indirizzo.

CASA DELLA VITTIMA (VOMERO):
Quartiere benestante, l’indirizzo porta ad un palazzo con un piccolo giardino sulla piazza. Bussiamo ed una bella dama viene ad aprirci. Ci fa accomodare nel salottino della sua casa elegante, dove troviamo anche un uomo di una 30ina d’anni, ben vestito. Ci viene presentato come Dorian, il medico di famiglia. La donna ovviamente ci conferma di essere la signora Loisette.
Gli diciamo che una persona con l’aspetto di suo marito (lei lo riconosce dal disegno di Xyr) e con la sua fede è stato trovato morto. Diamo tempo alla signora di riprendersi, con l’assistenza del medico. Anche la cameriera è molto sconvolta, mentre porge da bere un liquore alla signora, che il medico le aveva ordinato di portarle da bere. La signora beve e sviene, ma in un primo momento ci sembra che sia solo sconvolta dagli eventi.

Il medico ci chiede di allontanarci ma io rimango nella stanza, cercando di seguire quello che succede con discrezione. Il medico estrae una boccetta e la passa sotto al naso della signora, che si risveglia dallo svenimento e inizia ad urlare dalla disperazione. La domestica scoppia anche lei a piangere, mentre il medico si avvicina alla signora e la incoraggia. Ripresasi, la signora ridestata però sembra confusa e sviene di nuovo. Questa volta il polso è molto debole e sembra in condizioni molto gravi. Il medico si agita e ci chiede di portarla a far curare, ma riesco ad individuare che è stata avvelenata e la riesco a curare. Analizzo il vino e risulta un narcotico molto potente (diverso da quella sera alla festa dei nobili).

Quindi ora abbiamo due potenziali sospetti, che blocchiamo mentre i miei compagni cercano magie e veleni in casa. Lo specchio nella stanza è magico, un vaso di fiori è magico, un oggetto nel cassetto è magico ed un altro addosso alla signora.

Chiedono alla cameriera di portarli alla bottiglia di vino, che risulta avvelenata. ma la cameriera è molto confusa e non sa dire bene chi l’abbia aperta, probabilmente il padrone che beve un goccio prima di andare a dormire. Infatti nella bottiglia sembra manchi proprio l’equivalente di due bicchieri.

In cantina Bjorn e Weiss trovano una botte dello stesso vino, avvelenato. Notano una piccola finestrella in cantina, da cui nessuno poteva entrare. Ipotizzano che per entrare in questa cantina bisogna passare dall’ìinterno della casa.

Xyr nel cassetto trova degli oggetti, un sacchettino, una piuma, una boccetta d’inchiosto, dei tovaglioli di stoffa, dei fogli, un poggiapenna in velluto che risulta proprio l’oggetto magico.

Viene chiesto alla signora dove è stato comprato il vino. Si tratta di un vino che era uscito di mercato ma che il marito ha ritrovato da poco. Comprato dal signor Vontas, fornitore di vini pregiati.

L’oggetto che ha addosso la signora è un santino portaforttuna di Arin, che porta da 7 anni, regalatole dal marito. Lo specchio sembra un innocuo specchio autopulente, il vaso mantiene freschi i fiori. IL poggiapenna assorbe l’inchiosto.

Info della donna sul marito: Contabile in una ditta che fa corde. Proviene (anche la moglie) da fuori da Chrinn, da Alemass, al sud di Valle centro. L’ultima volta che si sono visti era quando la donna l’ha salutato per dargli la buonanotte, lasciandolo nello studio a finire di lavorare.

Inviamo un messaggio s Seward, che ci raggiunga alla Morgue in accademia, e che predisponga un trasporto per la signora. Io vado con loro. Lasciamo una guardia a piantonare la casa e mentre ci allontaniamo cerchiamo tracce di carriola. Non ci sono tracce ma troviamo un ingresso sul retro, tipo porticina di servizio che da su un locale accanto alla cucina. Non c’è nessun segno di effrazione.

La cameriera dice che la chiave della porta ce l’hanno solo lei, i signori, e Parnella. Una ragazza che aiuta in casa ma che oggi non è venuta a lavoro. Una ragazza giovane, umana, 19 anni, graziosa, brava e diligente. Bionda con occhi castani, fianchi larghi e caviglie grosse. (Viene fornito l’indirizzo di Pornella).

Indaghiamo anche nello studio, che è in perfetto ordine. E’ pieno di libri contabili che descrivono compravendite di materiali per fare corde, paghe, transazioni. Sulla scrivania ci sono dei fogli di conti che sembrano incompiuti, ma che sono molto ordinati, ed un sottobicchiere con il segno di molti bicchieri appoggiati. Ma non c’è il bicchiere. Sotto alla scrivania c’è uno dei fogli dei conti come quelli che erano sulla scrivania. La finestra è la solita finestra appannata.

PORNELLA:
L’umile appartamento di Pornella sembra vuoto. Alcuni suppellettili lasciano intendere che ci vivesse ma mancano completamente tutti i vestiti.



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