(Il party dei vampiri sarà il 26 di Otzentarr)
Alla mattina dopo Folmer ci convoca. Nel suo ufficio lo troviamo con una mappa delle valli srotolata sul divano, con l’assistente di Nyantsil (Yluvan) che indica un punto sulla mappa. Assieme a lui Bjorn, un piccolo goblin e il quattro mani.
Ci dice che c’è un’epidemia a Kaira, e che le persone si stanno trasformando in draconici. Minerva chiede se sia per via della sostanza di cui eravamo venuti a conoscenza in città, ma ci risponde che probabilmente invece potrebbe essere il risultato di qualche manovra realizzata dai Duergar, dell’acquedotto che conduce l’acqua corrotta di Tiamat nelle falde acquifere delle città delle valli. Bere quell’acqua conduce a una trasformazione per qualsiasi creatura, animali o umani che siano.
Con le nostre indagini ai tempi avevamo scoperto alcuni punti d’accesso di questo acquedotto. Ma con divinazione Folmer conta di scoprire anche gli altri, e ci chiede di fare in modo di utilizzare l’esercito di Aasi per distruggere le condotte principali.
Un’altra idea potrebbe essere trovare un antidoto, ma ancora siamo in alto mare.
Una volta congedati ci dirigiamo a Palazzo ma le guardie non ci fanno entrare nelle stanze della Regina. Così usciamo e ci dirigiamo verso la residenza di Aasi, ma fuori dal Palazzo Reale ci imbattiamo in Rufus che sta sbarraccando e se ne sta andando. Proviamo a chiedere info sulla Fonte degli Elfi ma inizia coi suoi discorsi da stronzo, per cui lo sfanculiamo ed andiamo da Aasi. Ma come al solito non ci caviamo nulla perché Aasi è troppo esaltato dal fatto che la regina ha finalmente fissato la data del matrimonio.
Torniamo a parlare con Folmer, raccontandogli i nostri insuccessi e ragionando con lui sul da farsi. Se riuscissimo a localizzare la fonte potremmo bloccare da li e salvare le valli.
Partire. Infiltrarci nell’acquedotto e prelevare il liquido, distruggere tutto e tornare ad analizzare l’acqua per trovare l’antidoto.